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Carissimo
Ciro,
credo sia bellissimo ricevere tante attestazioni di gratitudine
e di stima come ciascuno di noi sta facendo nei tuoi confronti
in queste ore, sicuramente non per autoesaltarsi come farebbe
gran parte della gente, ma perchè ciò testimonia
che quando una persona ha dentro di se tutto un mondo ricco di
gioia e di speranza, nel comunicare, non può che investire
l'interlocutore con questa valanga di emozioni, sensazioni e messaggi
positivi.
E tu lo hai fatto con ciascuno di noi, personalmente
e unicamente, con tutta la passione possibile.
Ma veniamo a quello che è successo
a me durante questo meraviglioso incontro a Torino. Devo e voglio
essere sincera fino in fondo. Mi aspettavo qualcosa di straordinario
da questa esperienza, ma è stato molto di più che
straordinario. Ho sentito vibrare le corde della mia anima profondamente
dal primo all'ultimo momento del workshop. Gli argomenti trattati
non sono stati spiegati come mera teoria, ma portavano in se stessi
una carica esplosiva e al tempo stesso non invadente che mi hanno
permesso di essere me stessa senza remore, felice di essere daniela
in tutta la sua autenticità, e quindi anche con le sue
paure e le sue certezze. Confrontarsi con il gruppo e condividere
la propria vita senza timore di essere giudicati, ma con la certezza
di essere amati nel senso più speciale del termine, ossia
con la certezza che ciascuno fosse lì per prendersi cura
dell'altro, è stato grandioso.
Cerco di raccontarvi brevemente un episodio
accadutomi durante il viaggio di ritorno da torino a foggia. Ero
in treno e ho incontrato una signora che mi ha esposto il problema
di un suo nipote afflitto dalla timidezza, un ragazzo con tante
qualità, ma che quando deve affrontare un discorso con
chiunque, comincia ad arrossire e non trova le parole.
Insomma per farla breve, io gli stavo raccontando della mia esperienza
di vita, del doppiaggio e del perchè ero stata a torino
e la signora rapita dal discorso ha voluto sapere tutto di questo
corso. Io mi sono permessa di scriverle su un pezzo di carta tutte
le informazioni possibili, compreso il tuo nome e lei mi ha assicurato
che appena rientrava a torino si sarebbe messa in contatto con
te per informazioni. Ora, non so se questo accadrà, ma
una cosa è certa, mentre io parlavo, le persone nello scompartimento
mi guardavano sorridendo e con una luce negli occhi di sana invidia.
Mi hanno fatto i complimenti per come parlavo, ma di questo nn
mi è interessato granchè. Quello che mi ha fatto
piacere è stato trasmettere verità e gioia in quello
che dicevo ed io lo sentivo che gli altri lo pensavano.
Grazie Ciro perchè con questo workshop
mi hai fatto conoscere la psicologia della gioia e che la comunicazione
non ha bisogno solo di parole ma di emozioni da esprimere e di
anime da incontrare. Io ho incontrato nove anzi dieci anime splendide
durante questo workshop e mi piacerebbe nominarle tutte: Piergiorgio,
Luca, Maria, Fiorenzo, Riccardo, Massimo, Raffaella, Albamarina,
te, Ciro, e il grande Angelo D'Arrigo. Sì ho incontrato
anche lui e ti ringrazio tantissimo per avermelo fatto conoscere
poche ore prima del suo ritorno al Cielo.
Le loro anime, la tua anima per due giorni
e mezzo sono state un tutt'uno con la mia, e da quel momento un
pezzettino di ognuno di voi fa parte di me. Allo stesso modo spero
di essere stata capace di donare un pezzetto di me a ciascuno
di voi.
Un bacio grande
Daniela
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