Business clothing: Distinti
o Estinti
Torino 28 ottobre 2007 |
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Distinti
o Estinti | Business
ed eleganza | Obiettivi
e Contenuti | Iscrizione |
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Approfondimenti su business ed eleganza
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Che
cosa si intende per eleganza? |
Arbiter elegantiarum:
Non solo la parola latina identificava chi possedeva le capacità
nel saper scegliere, ma chi diventava arbitro di eleganza, una
persona vestita in modo impeccabile. Questo appellativo venne
dato a Petronio, personalità che godette larga fama alla
corte di Nerone imperatore, tanto da passare ai posteri con il
cognome di Arbiter anzichè quello di Tito o Gaio.
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“L’ eleganza non si insegna“
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E un affermazione che non è
antitetica con i contenuti del corso. Si intende il fatto che
tutto è legato alla personalità di ogni individuo:
il nostro spirito si fonde con la mente e questa appare agli altri
grazie al corpo.
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L’abbigliamento: una voce che
parla!
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L‘abbigliamento diventa un
modo di esprimersi con regole articolate al pari dell'alfabeto
fonetico, anche esso dotato di regole giuste che delineano la
comunicazione verbale. L’abbigliamento parla, si costruisce
su elementi e codici distintivi che sono un'evoluzione nel tempo
a reinterpretazioni soggettive. L‘espressività della
voce vive di codici strutturali che sono alla base della comunicazione.
Entrambi i codici cambiano a seconda del contesto in cui si inseriscono.
L'abito che indossiamo ci permette di comprendere quale tipo di
linguaggio in un determinato contesto appartiene ad un determinato
individuo. Il significato di un colore, un certo tipo di stoffa,
il taglio e le forme proposte nonchè l‘accessorio,
sono identiche alle parole.
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Sopra il corpo l’ abito
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Nel linguaggio delle comunicazione
il corpo è prioritario ed è il catalizzatore dei
messaggi che si intende trasmettere. 80 % è una stima realistica
dell influenza del corpo nel messaggio trasmesso.
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“L‘abito fa il monaco”:
anche la scienza ce lo dice
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Non poteva mancare questa desueta
affermazione, ma aggiungiamoci un po di modernità. Volendo
spiegarsi meglio, si deve avere la consapevolezza che prima si
è visti e poi sentiti!
• Oltre il 70% delle informazioni che raggiungono la corteccia
cerebrale avvengono grazie all'utilizzo degli occhi.
• Solo circa il 15& proviene dall‘udito.
Inoltre, come ci insegna la PNL (Programmazione Neuro Linguistica),
il nostro inconscio la fa da padrone! Cosi le immagini, sia globali
che particolari, non sfuggono alla rapidissima analisi del emisfero
destro del cervello: quello creativo, quello delle emozioni. Successivamente,
vengono elaboratele informazioni linguistiche, che fanno capo
all'emisfero sinistro, quello della logica per intenderci. Prima
visti e poi ascoltati!
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Lord Brummel (1778-1840) non avrebbe
mai immaginato
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“Chi è quel signore
con la giacca nera insieme al capo!”
Ancora oggi molte regole dell‘ eleganza classica sono riconducibili
a lui. La sua massima rappresenta il Dna dell eleganza: "Ciò
che è semplice, non appare e quasi addirittura non si vede,
è elegante".
In perfetto stile British, il principio di L.B. si costruiva sulla
discrezione del fascino dei dettagli mai dirompenti, mai in piena
luce e a prima vista.
Quasi conoscitore delle tecniche moderne di comunicazione. egli
ha compreso l‘importanza della seduzione nel look: la discrezione,
ciò che si vede appena, dà pieno sfogo all‘
immaginazione. Una tendenza allo stile innato che si contrappone
totalmente all'esibizionismo eche trova conferma ancora oggi dopo
210 anni.
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