Un palco. Una scena. La penombra.
Il leggio nel gioco delle luci.
E sopra il foglio, fredde e inerti parole.
Ad un tratto, una voce frange il silenzio.
E subito i vocaboli prendono vita,
fremono, amano, soffrono e gioiscono
in un gioco crescente di toni e pause.
E la poesia, palpitante, si anima, splende,
penetra nel profondo del cuore, commuove.
Perchè vive nella voce sapiente dell'attore.
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